Quali siano stati i primi uomini che abitarono la Toscana, non lo sappiamo. Le prime tracce certe della loro presenza nella regione, si hanno nel secondo millennio a.C.: quello dell'età del bronzo e del ferro. Di quel periodo sono stati ritrovati, in varie zone della Toscana resti di villaggi, costruiti principalmente su palafitte, con alcuni oggetti e suppellettili che testimoniano l'esigenza di una vita sociale già abbastanza organizzata.
Fra il decimo e l'ottavo secolo a.C., l'età del ferro trova la sua massima espressione nella civiltà villanoviana, che ha preso il norne da Villanova, un insediamento di grande interesse archeologico, dove sono state trovate lance, spade, pettini e gioielli di ogni tipo.

Una dimostrazione dei progressi che erano stati fatti nell'estrazione e nella Iavorazione dei metalli, di cui era particolarmente ricco il sottosuolo della regione.
Verso l'ottavo secolo prima di Cristo appaiono le prime testimonianze della presenza, in tutto il territorio dell'Italia Centrale, di un popolo misterioso e straordinario: gli Etruschi. Da essi la Regione prese il norne di Etruria, Tuscia per i Romani e successivamente Tuscania e Toscana.

L'architettura urbana toscana iniziò nel 1200 con la costruzione delle case-torri, più simili però a fortezze che a dimore private. Con il prosperare dell'economia della regione, il gusto cambia, così nel secolo successivo le città si fanno ricche di case nobili, gli edifici in pietra si fanno più eleganti ed estesi in orizzontale. Il 1500 vede un organizzazione architettonica ottimale della scena urbana, ed è in questo secolo che la ricca borghesia, e non più solo i nobili, si costruisce le proprie case, dando mandato ad abili e raffinati architetti.

La trasformazione urbanistica più radicale, specialmente a Firenze, si ebbe nell'Ottocento, quando furono abbattute vecchie case per far largo ai grandiosi palazzi. Infine il Novecento che si apre con la decorativa "art nouveau", della quale abbiamo notevoli esempi di edifici in Versilia e a Montecatini.